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Passione Insanapoli 46. Dopo Cagliari – Napoli.

Alla fine Burian è arrivato.

Che poi, non capisco tanto stupore: ci si aspettava valanghe, slavine, tornadi e così è stato.
Abbiamo travolto, seppellito, annullato il Cagliari.
Perfino Mario Rui, per l’occasione, invece di boccheggiare dopo 40 minuti implorando la sostituzione, ha deciso che se ad Hamsik viene chiesto di superare il record di Maradona e a Callejon di eguagliare quello di Savoldi, pure lui voleva essere paragonato a qualcuno. E si è inventato una punizione addirittura alla Messi.
Mario Rui.
Ecco, se proprio vogliamo trovargli un’attenuante, possiamo dire che il povero Burian non aveva preso in considerazione lo scatto d’orgoglio di Mario Rui che con quel calcio ha voluto mettere a tacere tutti quelli che “l’infortunio di Goulham è una tragedia perchè manca un sostituto all’altezza“.
Mario Rui vendicatore solitario di tutte le seconde scelte del mondo, in qualunque campo, a qualunque latitudine.
Mario Rui uno di noi.

Detto questo, secondo me ancora non hanno capito che quello che non ci ammazza ci fortifica e stanno continuando, involontariamente, a nutrirci con l’odio delle loro dichiarazioni inopportune.
Chi?
Cragno, per esempio (tranquilli: fino a domenica neanche io sapevo chi fosse); il portiere del Cagliari che ieri nel pre-partita affermava di voler fare un favore alla Juve difendendo la sua porta, immagino, come fosse uno scrigno o uno scranno (hi hi hi, n.d.r.).
E meno male che il precedente Gasperini risaliva a solo 24 ore prima, a dimostrazione di come nulla si possa contro il karma.
E’ bastato, infatti, che annunciasse di voler schierare una formazione rimaneggiata al 99% confessando candidamente di essere pronto a favorire la Juventus perché non solo Torino ma tutto il Piemonte venisse travolto da una tempesta di neve che manco la tundra del Dottor Zivago.
Ma gli ingenui, si sa, hanno la memoria corta.
Ed ecco allora Ionita (altro oscuro calciatore cagliaritano) che aveva annunciato spavaldamente di voler far tornare la Juve prima perdere miseramente tutti i duelli a centrocampo.

Che poi, la deferenza e la devozione che tutte queste squadre mostrano verso la Juventus mi ricordano tanto quelle dei gregari nel ciclismo: sputano i polmoni per tutto il torneo e alla fine gli onori e la maglia rosa se li beccano un altro che se va bene non gli rifila anche una pedata nel sedere.
In pratica, un sacrificio inutile.

Se poi fosse addirittura vera la leggenda metropolitana che vuole i cagliaritani ancora risentiti per il passaggio di Fonseca al Napoli negli anni Novanta, i partenopei in massa dovrebbero mettere una croce nera su Parigi a causa della lunga serie di furti perpetrati (dalla Gioconda a Cavani) e chiudere definitivamente con funghi, tartufi e Nutella per la discutibile provenienza geografica degli stessi.
E, invece, continuiamo a essere squisitamente fatalisti e a credere che se a febbraio ha nevicato a Napoli vuoi che non possa splendere il sole a maggio?

Quindi, avanti così, più forti dei tentati omicidi ai danni di Callejon da parte di Schiattarella e di Barella – mai come in questi casi nomen omen – e sulla scia degli exploit di Federer alle cui prestazioni è ormai chiaro che la squadra si ispira, data la predilezione per certi risultati tennistici delle ultime partite.

E, soprattutto, concentrati per il prossimo week end che farà da vero spartiacque della stagione.
Per le elezioni?
Ma no, per il match con la Roma 😉