Passione Insanapoli 9. Dopo Napoli – Sassuolo.

Troppo depressa per commentare (lucidamente).

Metti una sera una partita abbordabilissima. Un Insigne che sfiora la seconda doppietta consecutiva e un Callejon che sfiora il gol nel recupero, prendendo invece un palo netto. Un Gabbiadini che prova la rovesciata e un Cannavaro che si confonde sulla maglia che indossa e quasi quasi devia la palla vincente. Un Mertens che si scorda di essere ammonito e salta la prossima con l’Inter. Un dominio assoluto del Napoli e una beffa finale.

Metti tre punti che, all’improvviso, all’ottantaduesimo, diventano tragicamente uno. Come quando ti scippano le polpette dal piatto e tu rimani lì come un ebete a chiederti come sia potuto succedere.

Ecco, intitolerei il match di stasera la beffa della polpetta.

E se penso che ho addotto un appuntamento improcrastinabile dal medico  come scusa per fuggire anzitempo dall’ufficio, posso dire in tutta onestà che non ne è valsa la pena.

Già, ma il punto è: quando ne vale la pena ormai? Quando Reina fa il siparietto in mutande dagli spogliatoi nel pre-partita? Quando sul volto di Gabbiadini spunta l’ombra di un ghigno lontanamente paragonabile a un sorriso? Quando Insigne si ritinge i capelli e riesce a buttare dentro il decimo tiro a giro della partita?

Niente da fare. Sono troppo depressa per commentare.

Se vi va, fatelo voi.

Magari i vostri commenti mi tirano su…

 

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