Passione Insanapoli 4. Prima di Napoli – Dinamo Kiev.

E’ un lunedì post vittoria a Udine (e, dopo nove anni, non incontrare Di Natale già valeva da solo la trasferta) e pre partita Napoli – Dinamo Kiev.

Praticamente manco il tempo di gioire, anche un po’ meschinamente diciamolo, della sconfitta della Roma a Bergamo e del pareggio delle milanesi che già sale l’ansia per mercoledì.

Che poi, vorrei sottolinearlo, mercoledì precede il quarto giovedì del mese di novembre, e io spero che ‘sto tacchino non mi vada di traverso. Insomma, vorrei degnamente celebrare il mio personalissimo Giorno del Ringraziamento. Chi sarà ringraziato, lo scopriremo solo vivendo.

Ora, se consideriamo che l’infame non è stato convocato per la partita contro il Siviglia a causa di un trauma muscolare che, d’accordo, non è esattamente la lesione del crociato ma la vicenda Milik ci ha insegnato a non sputare in cielo che in faccia ci torna, per cui gli auguriamo una pronta guarigione e giusto due passate di Voltaren pomata.

Se consideriamo che gli ucraini passeranno dai – 20 gradi di Kiev ai + 23 di Napoli e, in genere, gli sbalzi termici creano quanto meno un mal di gola, un raffreddore, due linee di febbre, salvo ad Insigne che si è imbizzarrito come un cavallo dopato.

Se consideriamo che Albiol dovrebbe finalmente rientrare e qualcun altro finalmente uscire.

Se consideriamo, infine, che presumibilmente non vedremo Schevchenko gufare dagli spalti come all’andata, le premesse perché vada in un certo modo dovrebbero esserci tutte.

Dovrebbero, appunto. Nel frattempo un bello Xanax per reggere il condizionale fino a dopodomani non me lo leva nessuno.

 

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